Un’alta qualità dei servizi pubblici è uno degli elementi fondamentali del benessere e della qualità della vita dei cittadini, ha effetti sulla competitività delle città e sullo sviluppo del Paese. La valutazione e la misurazione della qualità del servizio pubblico così come la pubblicità della gestione economico-finanziaria delle società pubbliche con adeguati indicatori sono le chiavi per comprendere l’efficienza, l’economicità e l’impatto sociale di un servizio.

Proponiamo politiche di liberalizzazione, razionalizzazione e di messa a gara di servizi che portino ad una maggiore presenza di soggetti privati in concorrenza. Nei servizi essenziali proponiamo venga rafforzata la governance pubblica, intesa come una più forte funzione regolatrice e di controllo (misurazione della qualità e misure di trasparenza). Nello specifico proponiamo le seguenti linee guida:

  • liquidare o vendere le società partecipate che non erogano servizi pubblici essenziali di interesse generale (ai quali le norme non garantiscono valenza pubblicistica), così come le quote di partecipazione di minoranza detenute in qualsiasi società;
  • liberalizzare i servizi essenziali profittevoli, come la raccolta dei rifiuti, consentendo davvero la partecipazione di più soggetti e la diversificazione dell’offerta;
  • mettere a gara, anche a livello internazionale, i servizi essenziali non profittevoli (in assenza di mercati redditizi) – che saranno quindi sussidiati – lasciando pubbliche reti e strutture, concentrando le risorse pubbliche sul nucleo essenziale del servizio universale;
  • liquidare le società in house alle quali sono stati affidati direttamente, senza gara, servizi disponibili in concorrenza sul mercato;
  • prevedere forme di azionariato popolare per i servizi essenziali che non si ritiene di liberalizzare o affidare a gara, dando priorità, nell’acquisto di quote, ai cittadini residenti nel territorio dove operano queste società;
  • prevedere un portale per tutte le pubbliche amministrazioni con i dati sulla qualità effettiva e percepita di tutti i servizi pubblici erogati;
  • prevedere l’obbligo per le società partecipate di pubblicare i dati economico-finanziari trimestralmente.