Già non si capisce perchè debba assolutamente esserci una compagnia aerea statale in sostituzione del buco nero Alitalia (ITA), ci mancavano oggi i sindacati a tentare di rilanciare la tradizione a perdere della compagnia di bandiera.

La Commissione europea è intervenuta, accordandosi col ministro Franco, per evitare almeno la violazione della normativa sugli aiuti di stato. Aiuti graditi ai partiti… ma che avrebbero causato distorsioni sul mercato, del resto la concorrenza è principio Ue, non costituzionale italiano.

Ebbene, oggi dobbiamo tollerare anche i sindacati (eccetto la UIL, dal comunicato…) che non accettano che il brand Alitalia e altri servizi vengano messi a gara (che peraltro finirà per aggiudicarsi la stessa ITA) e che si ritengono insoddisfatti che il primo anno vengano assunti “solo” 2750/2950 lavoratori sugli attuali 10.500 (oltre 5000 verrebbero assunti secondo il piano il secondo anno).
I sindacati, quelli che per qualche decina di anni hanno lasciato che Alitalia consumasse risorse infinite, ci comunicano anche che una flotta di 52 aerei… sarebbe insufficiente.

Un’altra prova dei danni che gran parte dei nostri sindacati sanno spesso garantire al Paese.