La finanza internazionale, anche privata, e i risparmi dei cittadini delle economie forti europee permettono all’Italia di risparmiare sugli aiuti Next Gen.

Per finanziare gli 800 miliardi del NextGenerationEu la Commissione emette delle obbligazioni acquistate dagli investitori nei mercati a tasso sostanzialmente ZERO.
I tassi favorevoli che permettono risparmi importanti alla Ue dipendono dall’affidabilità finanziaria dell’Unione nel suo complesso trascinata dalle economie più forti.

Della prima emissione di 20 miliardi – la maggiore di obbligazioni istituzionali mai effettuata in Europa – poco si dice che gli investitori che l’hanno sovvenzionata sono per il 72% provenienti dai paesi del nord Europa, UK compreso, e dalla Francia.

L’Italia è il principale beneficiario del piano e non pagherà interessi sui prestiti grazie alla forza delle economie europee suddette e alle loro istituzioni finanziarie private e istituzionali alle quali i cittadini, in primis di questi paesi, affidano i risparmi – banche, fondi pensione, immobiliari, assicurativi.

La tremenda finanza internazionale… è anche questo.